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Archivio della Categoria 'La Rubrica del Lunedì'
Tuesday 4 May 2010
Che peccato….
Il 2 a 0 contro il Pergocrema non è servito per sperare nel miracolo play-off. Il Benevento infatti, vincendo in casa contro l’Alessandria, è rimasto a +3 su di noi e domenica anche se perdessero e noi vincessimo ai play-off accederebbero loro grazie al vantaggio negli scontri diretti.
In ogni caso è stata un’annata positiva che ci ha visto portare a casa la Coppa Italia di Lega-pro.
La partita è stata subito interpretata bene da noi, agevolati sicuramente da un Pergocrema bloccato dalla paura dei play-out. Il nostro primo tempo è stato piacevole e ben giocato: il possesso palla fluido e semplice sfruttando sia l’ampiezza che la profondità.
Nel secondo tempo i gol,splendido quello di Bradaschia, pregevole quello di Daud(al suo primo gol in campionato con il lume).
La partita è stata anche nervosa visto che il pergocrema vincendo avrebbe potuto anche salvarsi direttamente.
Alla fine le lacrime di Gazzoli (che probabilmente lascierà il Lumezzane) abbracciato dai compagni sono state la cigliegina sulla torta di un’annata che sicuramente passerà alla storia.

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Saturday 1 May 2010
SIAMO NELLA STORIA!
Con la vittoria contro il Cosenza di mister Glerean siamo entrati nella storia sportiva del Lumezzane calcio.Nessuno infatti prima di noi era riuscito a vincerla.
Lungo e faticoso è stato il percorso che abbiamo dovuto affrontare per giungere in finale e non parlo solo quello di coppa, ma di tutti gli impegni che che ci hanno visto essere protagonisti su tre fronti (campionato, Coppa Italia di A e Coppa Italia di categoria).
Abbiamo speso molte energie, profuso moltissimo impegno, giungendo a due meritate soddisfazioni:l’accesso agli ottavi di Coppa Italia di A e la vittoria della coppa Italia di Lega pro appunto.
Ritornando alla conquista del trofeo siamo partiti martedi mattina in pullman Discorso diverso per il campionato. Purtroppo a due partite dalla fine siamo fuori dai play-off con poche possibilità di potervi rientrare, ma non dobbiamo mollare perchè sarebbe un peccato non provarci fino alla fine, e… si sa mai…che…da Lumezzane diretti verso Bologna per prendere l’aereo per Lamezia Terme. Scesi dall’aereo abbiamo preso un altro pullman per Cosenza. Viaggio lungo, ma piacevole tra euforia e soddisfazione.
Arrivati a Cosenza intorno alle 15.30 ci siamo concessi un po’ di riposo prima di affrontare l’allenamento di rifinitura, iniziato alle 18.00 sotto il sole ancora piacevole. Torello ed esercizi come riscaldamento, poi partita ad una
porta ed una linea-meta, cinquanta minuti di sgambatura piacevole e poco impegnativa mentalmente(giustamente).
Dopo cena siamo stati in compagnia tra di noi e poi a nanna. Il mattino seguente dopo la sveglia e la colazione abbiamo fatto una passeggiata sotto il sole di Cosenza e dopo pranzo abbiamo riposato. ALLE QUATTRO ED UN QUARTO SVEGLIA! Iniziava il conto alla rovescia per l’inizio nella sfida contro il Cosenza alle 18.30 con differita su rai sport più alle
19.00.
La merenda è stata silenziosa avvolta da quel tipo di silenzio che fa pensare il giocatore di essere vicino a qualcosa per cui ha lavorato tutto l’anno, non è PAURA è tensione attiva, percezione di poter vincere ma anche di potersi vedere sfuggire qualcosa che lo deluderebbe, dopo di che la tensione si incanala nel riscaldamento dove mentre ti muovi regoli la mente solo al flusso del gioco e di quello che assolutamente vuoi raggiungere.
Visualizzi l’annata e ti dici…ADESSO TOCCA A NOI.
Cosenza- Lumezzane: 1-1 (galabinov;scotto)
Lumezzane si aggiudica la Coppa Italia 2009-2010
Pronti per la prossima avventura…



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Tuesday 20 April 2010
Pareggiando ieri,abbiamo consentito al benevento di raggiungerci al quinto posto in classifica ed essendo loro in vantaggio verso di noi negli scontri diretti (unica squadra tra quelle di testa ad eslusione del novara) ai play-off andrebbero loro.
Prima di analizzare la partita sarebbe opportuno quanto mai sottolineare almeno due episodi, il primo è la perduta imbattibilità del Novara ad opera del Benevento appunto (su calcio di rigore al ventesimo del primo tempo).Il secondo è
l’annullamento del nostro gol (faroni) al novantaseiesimo per ….non so quale evidente motivo.
Detto questo e non sollevando minimamente dubbi sugli episod avvenuti, rimane il fatto che abbiamo ancora tre partite per cercare di rovesciare le posizioni in classifica tra noi ed il benevento.
Le tre partite rimaste vedono noi incontrare l’Alessandria domenica in casa loro, poi verrà a farci visita il Pergocrema più che mai dentro ai play-out, infine andremo a Busto Arsizio contro la Pro Patria penultima che dovrà fare di tutto per non retrocedere direttamente visto che la Paganase è a due soli punti.
Il Benevento andrà a Perugia, ormai salvo ad alle prese con difficoltà economiche importanti, incontrerà poi l’Alessandria in casa (ormai salva) e farà visita al Viareggio nell’ultima partita di campionato quando i verdetti saranno ancora in bilico.
Adesso possiamo analizzare la partita entrando nello specifico. Il Como è venuto a Lumezzane con lo stesso modulo con il quale aveva pareggiato a Benevento, cioè il 5-2.3 che diventava un 5-4-1 in fase di non possesso.
L’atteggiamento tattico impostato dal duo Strano-Brevi è stato chiaramente quello di non concedere spazio tra le linee arroccandosi in maniera ordinata nella propria metà campo, cercando poi di ripartire molto bene con i tre
interessantissimi attaccanti(Zeurzouri, Cozzolini e Filippini), appoggiati molto bene da Franco( esterno difensivo basso) più che Maggioni(l’altro esterno difensivo destro).
Noi invece ci siamo opposti con il nostro consueto 4-4-1-1 e seppur trovando difficoltà di giocata siamo riusciti a creare almeno cinque occasioni da gol (oltre a quello annullato). Per la verità anche il Como ha avuto le sue nette occasioni nelle quali farci gol, ma Trini è stato bravissimo ad opporsi. La difficoltà maggiore è stata quella di non mantenere un possesso palla veloce sfuttando cambi di gioco e sovrapposizioni sull’esterno; infatti in mezzo al campo loro formavano una discreta densità con i tre difensori più i due centrocampisti e l’unico modo che avevamo per allargare le loro maglie difensive era quello di farli scivolare sull’esterno per poter trovare spazo sul lato debole.
Avremo dovuto sfruttare meglio anche le palle inattive, ma o per bravura loro o per poca precisione nostra(o ambedue le cose) non siamo riusciti ad essere veramente pericolosi. Magari abbiamo risentito anche un po’ della partita di
Coppa Italia di mercoledi perchè, anche se fisiologicamente abbiamo avuto il tempo di recuperare, alcuni di noi (qualche attaccante e qualche centrocampista) stanno giocando ininterrottamente da mesi causa infortuni(Pesenti, Cinelli) e questo potrebbe incidere.
Comunque dobbiamo credere di potercela fare attingendo alle nostre forze psicologiche, la costanza di rendimento non è solo fisica e non dovremo essere noi stessi a limitarci.
Una fase della gara di domenica. Fotografia tratta dal sito www.calciocomo1907.it
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Thursday 15 April 2010
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Non è ancora finita e nel calcio tutto è possibile ma vincere 4 a 1 la finale di andata è stato molto importante,ancora più importante è stato il fatto di far vedere che il capitombolo di Monza era stato metabolizzato.
Pronti via abbiamo fatto vedere di voler imporre subito il nostro gioco fatto di una fitta rete di passaggi alla figura per cercare di far muovere gli avversari e trovare lo spazio per colpirli. L’occasione arriva presto con un grande anticipo di Checcucci sul diretto avversario che serve Galabinov( di grande spessore la sua partita tra assist forniti ai compagni e palle difese per farci salire con calma e tranquillità) il quale lavora palla, con una finta si libera di due avversari e serve Daud che insacca (finalmente il suo primo gol col Lume).
Il secondo arriva su azione di Bradaschia che crossa trovando largo il braccio di un difensore del cosenza in area:RIGORE trasformato da un sicuro Emerson.E’ poi la volta di Bradaschia che tagliando sul primo palo si fa trovare pronto all’appuntamento su un cross veramente bello di Pintori…3 a 0
Nel secondo tempo l’idea tattica era quella di vedere come avrebbe reagito il Cosenza cercando un paziente possesso palla per vedere se con qualche ripartenza potevamo trovare il quarto gol.Invece con l’entrata in campo di
Biancolino e Danti(i due bomber del Cosenza con 20 gol in due) sono riusciti a creare tre occasioni e un gol.
Il loro gol ci ha un po’ preoccupati tanto da spingerci a creare altre occasioni da gol, due con Galabinov, una di Daud e la traversa di Bradaschia fino al secondo gol personale di Emerson(grande partita la sua) in contropiede sevito da Bradaschia.
Il risultato può far sembrare tutto facile ma la partita di ritorno è ancora tutta da giocare, a tal proposito ricordo l’ andata finale play-off a mantova quando giocavo nel torino, il mantova si impose in casa per 4 a 2 ed erano contenti perchè giustamente lo ritenevano un risultato importante, ma al ritorno vincemmo noi per 3 a 1 e fummo promossi noi.Per cui sicuramente abbiamo più chances ma sempre con il coltello tra i denti.
Voglio fare i complimenti a Lauria impiegato a centocampo come centrale di sinistra sfoderando una prova maiuscola anche sotto l’aspetto dell’interdizione.
BRAVO FABIO!
Emerson, nella foto di Claudio Candito, protagonista ieri con una doppietta nella finale di andata di Coppa Italia Lega Pro
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Monday 12 April 2010
Peccato, questa battuta di arresto non ci voleva. Devo dire che si era messa veramente molto bene, infatti neanche il tempo di sederci in panchina ed eravamo già 1 a 0 per noi. Un bel uno-due tra Formiconi e Pintori,con quest’ ultimo che crossa per l’accorrente Galabinov che di testa insacca.
Dopodichè… il buio.
Il Monza ha incominciato a giocare con scioltezza e convinzione e dopo un triangolo tra Iacopino Eramo e Samb, la palla ritorna sui piedi Eramo che da due passi fallisce il pareggio ma è solo l’avvisaglia del gol, che arriva dopo un’azione dove vede caparbi loro e poco determinati noi. Palla sulla nostra destra difensiva, cross rasoterra fuori area e Eramo insacca.La nostra reazione è stata quella di una squadra in confusione sia per la nostra poca brillante giornata sia perchè il modulo del Monza ci ha messo in difficoltà. Infatti non siamo riusciti a stare compatti tra i reparti per portare pressione sul portatore di palla e ai loro appoggi. Tutto questo perchè eravamo indecisi su come scalare e poco determinati nel farlo.
I primi 10 minuti del secondo tempo sono stati anche peggio della prima frazione di gioco: il Monza creava e noi non riusciavamo a contrapporre il nostro gioco, anzi. A differenza delle altre partite non siamo neanche riusciti a trovare spazi con il nostro paziente possesso palla.
Quindi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Iacopino, la traiettoria della palla (troppo alta per il nostro uomo di vertice e invisibile al sottoscritto) mi ha colpito sulla testa per una deviazione fortuita ma vincente per loro.
La nostra reazione debole e confusionaria non ha prodotto nulla ed il Monza ha portato a casa il risultato.
Negli spogliatoi la delusione è stata tanta. Ora neanche il tempo di metabolizzare lo scivolone di ieri che mercoledì abbiamo la prima delle due sfide con il Cosenza che vale la Coppa Italia di C.
Questo è il bello del calcio. C’è subito la possibilità di rifarsi e noi intendiamo farlo.
Prima della gara, scambio di saluti tra i capitani. Per Vincenzo Iacopino (a destra) 101ma partita con la maglia del Monza. (Fotografia tratta dal sito www.acmonzabrianza.it)
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Sunday 4 April 2010
La nostra giovane squadra oggi ha capito quanto sia dura vincere, quando devi sfruttare la possibilità di vincere ad ogni costo. Vincere ieri contro il Figline di mister Torricelli, significava mettere 5 punti tra noi ed il Benevento, agganciare il Varese a cinque giornate dalla fine.
A dire il vero va bene anche così visto che hanno pareggiato tuttte e ed andata ulteriormente bene visto che il Figline era andato in vantaggio e abbiamo fatto parecchia fatica a trovare il gol del pareggio, spendendo moltissimo a livello psico-fisico.
Il Figline si è dimostrata squadra interessante e ben messa in campo, facevano girare bene palla chiudendosi nella loro metà campo con ordine per poi ripartire saggiamente e con qualità ,mostrando alcune interessanti individualità (Fanucchi, Frediani). Per cui il primo tempo non trovando spazi per le nostre consuete ripartenze non c’era profondità per le sovrapposizioni dei nostri esterni difensivi e faticavamo a liberare al tiro tra le linee i nostri due trequartisti Daud e Lauria.
Quello che potevamo provare a fare meglio era girare palla in ampiezza e con più velocità visto che loro giocavano con il centrocampo a rombo e potevano andare in difficoltà sul repentino cambio di gioco per cercare di chiudere con i loro interni di centrocampo, ma o per bravura loro o per lentezza nostra questo è avvenuto poche volte.
Nel secondo tempo gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo spinto di più; diversi cross dalle fasce hanno creato mischie e occasioni(un bellissimo cross di Pini mal sfruttato e una ripartenza di Bradaschia le occasioni più ghiotte oltre ad un errato stop di Daud a pochi metri dal portiere) fino al gol siglato da Pesenti su angolo di Daud. Proprio a Pesenti vanno i nostri più sinceri complimenti, visto che oggi rientrava dopo cinque mesi di assenza per una lesione muscolare con ricaduta. Si è fatto trovare pronto all’appuntamento dopo aver lavorato come un dannato, dando il suo prezioso contributo. Speriamo che da adesso in poi sia il nostro uomo in più.
Oggi sono rientrato anche io in campionato dopo lo spezzone in coppa italia a Varese,e proprio allo scadere sono riuscito a crossare un interessante pallone che per poco non sortiva il colpaccio. Avanti così sino alla fine con entusiasmo e dedizione perchè questa mi sembra la strada migliore.
Nella foto di Claudio Candito il gol del pareggio di Pesenti
BUONA PASQUA A TUTTI
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Friday 26 March 2010
Siiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!
Abbiamo raggiunto la finale di coppa italia di Lega Pro che ci vedrà opposti al Cosenza uscito vincitore dalla doppia sfida contro il sorprendente Gubbio (allenato dal mio ex compagno nel genoa Vincenzo Torrente. Complimenti a lui ed alla squadra) Come pensavamo la sfida è iniziata subito in salita. Appena arrivati sul terreno del “Franco Ossola”il loro mister ha cercato subito di scaldare un po’ gli animi battibeccando con il nostro preparatore atletico Andrea Bonatti. Noi sereni e consci del risultato che volevamo raggiungere abbiamo sorriso e siamo tornati negli spogliatoi.
Una volta in campo il Varese come sua consuetudine è partito a spron battuto andando in gol dopo 12 minuti. Non ci siamo scomposti perchè sapevamo che la gara sarebbe stata lunga e faticosa. Dovevamo cercare di fare almeno un gol per costringere poi loro a doverne fare altri due per aggiudicarsi la finale. Negli spogliatoi abbiamo cambiato un po’ la tattica, cercando di sfruttare la loro stessa arma: saltare il centrocampo, evitare il loro pressing asfissiante e costringerli a correre in aiuto della difesa accorciando le linee tra centrocampo e difesa. Quando poi un loro giocatore (Del Sante) ha deciso di farsi espellere (in maniera fortunosa per noi quanto assurda per loro per un’ entrata su Pini)il Varese ha incominciato a disunirsi pemettendo a noi di a riprendere il nostro gioco fatto di un possesso palla paziente in attesa di trovare il buco giusto, che puntualmente è arrivato. Al 20′ della ripresa, Emerson, su punizione, serve Galabinov, che con il gol ha sottoscritto un abbonamento, ed è 1 a 1. La partita non era ancora finita.Il Varese con orgoglio e voglia di non perdere la finale, faceva entrare sia Buzzegoli che Ebagua,schierando di fatto due “titolari” della domenica. Nel lumezzane entravo io (finalmente!) per Lauria e Zanardini per Romeo,ancor prima era entrato Daud per Grippo (al rientro dopo l’infortunio).
Dopo l’espulsione di Faroni(doppia ammonizione) le due squadre si erano ormai riequilibrate e il risultato finale dopo un’occasione per loro e diverse per noi sanciva l’accesso alla finale da parte del Lumezzane. Grande è stata la soddisfazione dentro gli spogliatoi per esserci permessi la possibilità di cercare di provare a vincere la Coppa.
vedremo se saremo in grado di farlo,noi lo pensiamo,ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il … COSENZA.
Ciao a tutti e…1,2,3,LUMEEEEEE!!!
Ormai è abitudine: GALAGOL! ( e la Tv non c’entra…)
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Monday 22 March 2010
Ciao ragazzi.
INCREDIBILE, ma vero! Abbiamo espugnato Perugia, dove fino a ieri in questo campionato solo il Novara capolista aveva fatto bottino pieno, e siamo saliti al quinto posto a + 3 sul Benevento. Sono sempre più convinto che non raggiungere i play-off con questa squadra sarebbe da mordersi le mani…
Al fischio finale ci siamo stretti intorno a Gazzoli, il vero eroe di giornata. Splendidi i gol di Bradaschia e Galabinov ( ci hanno preso gusto…), ma nel primo tempo gli interventi di Max ( e pure il palo e traversa della sua porta) sono stati determinanti. Fossi l’allenatore del Perugia oggi non avrei nulla da rimproverare ai miei giocatori. Tornando a noi, siamo stati sì “fortunati”, ma oltre alla buone sorte abbiamo avuto il merito di saper soffrire restando compatti, ripartendo nei momenti giusti, arrivando infine a creare parecchie occasioni che a differenza degli avversari siamo riusciti a capitalizzare.
Unica nota stonata, dopo poco più di 20 minuti abbiamo dovuto rinunciare a Cinelli, sostituito a centrocampo da Faroni. Nella ripresa sono entrati in campo Lauria ( al rientro dopo lo stop per infortunio e bravo nel fornire l’assist vincente a Galabinov in occasione del raddoppio) per Daud e Zanardini per Pintori.
Giovedì, a Varese, ci attende il ritorno della semifinale di Coppa Italia di Lega Pro contro il Varese (all’ andata, a Lumezzane, abbiamo vinto per 1 a 0), poi la sosta, l’ultima di questo campionato. Finalmente potremo contare sui ritorni di Grippo, Lauria e anche del sottoscritto.
Per arrivare fino in fondo, dovremo far sentire tutti importanti, dal presidente Cavagna a Ivano, il nostro magazziniere, passando per noi giocatori e lo staff tecnico. Sarebbe da presuntuosi, oltre che un grave errore pensare individualmente di avere più meriti di altri per i risultati ottenuti.
Infine un applauso ai nostri tifosi che anche ieri, nonostante Perugia non sia proprio dietro l’angolo, erano presenti allo stadio sostenendoci per tutta la gara festeggiando alla fine tre punti importantissimi. Grazie ragazzi!
A presto
Max Gazzoli. Il Capitano è stato determinante nella vittoria di ieri sul campo del Perugia.
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Tuesday 16 March 2010
Ciao a tutti.
Bentornati alla “Rubrica del lunedì”.
Inizio subito col fare i complimenti alla Paganese ; una squadra che, contro di noi, almeno nel primo tempo ha dimostrato di non valere la posizione in classifica. Hanno espresso un buon gioco e almeno nei primi 15 minuti meritavano almeno un gol ( da segnalare per noi un palo colpito da una sventola di Bradaschia, sempre più autorevole padrone del ruolo).Ottime anche alcune loro individualità (Memushaj, Vicedomini e Izzo su tutti). Il Lumezzane del primo tempo sembrava un po’ stanco fisicamente e frettoloso nel voler chiudere subito la pratica. Abbiamo cercato con frequenza soluzioni forzate invece che manovrare più coralmente e con pazienza. Demerito nostro o merito degli avversari? Visto il secondo tempo disputato dal Lumezzane, direi che un pizzico di responsabilità è anche nostra. Così mentre la Paganese calava, noi siamo cresciuti creando tantissime occasioni da gol, finchè da un calcio d’angolo di Pintori è sbucata prepotente la testa di Galabinov ed è arrivato il gol dell’ 1 a 0. Ancora ripartenze nostre hanno costretto la Paganese ad incassare il 2 a 0 (ad opera ancora una volta di Galabinov. In questo frangente però gran parte del merito va all’assist intelligente quanto generoso di un altruista Daud). Il punteggio avrebbe potuto essere molto più rotondo se in alcune occasioni fossimo stati meno “egoisti” e più precisi ( mi riferisco alle opportunità capitate a Pintori , Bradaschia e Zanardini). Da segnalare infine una gran botta di Emerson (l’ennesima prestazione maiuscola, la sua): un calcio di punizione che dopo aver colpito la parte interna della traversa, ricadendo, sembrava aver varcato la linea di porta.
Certo è che la vittoria non è stata scontata, ma sofferta. Ad impreziosirla ulteriormente il fatto che grazie a questi tre punti abbiamo raggiunto il Benevento, che ha perso in casa con il Pergocrema.
Infine voglio elogiare la grande prova di Faroni , classe 1991, alla sua prima volta da titolare, forse il migliore in campo (…se son rose…) Da sottolineare in questa giornata anche l’esordio di un altro classe 1991, Diouf, e di Amadì, classe 1992. Una soddisfazione anche per chi lavora sodo nel settore giovanile guidato da Ezio Chinelli, ieri in panchina con noi come dirigente.
Alla prossima.
Andrey Galabinov. Con la doppietta di ieri sale a cinque reti in Campionato.
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Tuesday 16 March 2010
Ciao a tutti.
Abbiamo perso a Novara e oggi mi trovo a commentare una gara che ci ha lasciato l’amaro in bocca.
Al fischio finale dell’arbitro Ruini, visti i valori in campo, l’impressione generale di noi giocatori era “ambigua”. Essere soddisfatti per la prova offerta contro la capolista o rammaricarsi per aver mancato un risultato ampiamente alla nostra portata?
Facciamo però un passo indietro, necessario per poter commentare obiettivamente una partita che ci ha visto perdere per 3 a 2.
Uno spettatore occasionale che avesse assistito alla partita di oggi avrebbe avuto l’impressione che tra il Novara ed il Lumezzane grandi differenze non c’erano. Anzi, da un punto di vista estetico il Lumezzane ha probabilmente giocato meglio. Qui però si apre il dilemma che dura da sempre: cosa vuol dire giocare meglio? Aver un predominio territoriale costruito con una fitta rete di passaggi che permettano ad una squadra di tenere in mano il pallino del gioco, allargandolo o sfruttando la profondità a seconda del proprio “credo calcistico” , oppure la positiva differenza tra occasioni create e quelle concesse all’avversario? Badando al sodo, come si è soliti dire in questi casi, la risposta alla domanda precedente è: giochi bene quando concretizzi
gli episodi che crei, indipendentemente da quanti ne costruisci (senza dar troppo peso alla fortuna).
Certo non è facile rispondere a questa domanda, ognuno avrebbe la propria ricetta per il gioco bello e vincente.
Analizziamo ora qualche numero. Pur nella loro “freddezza” essi ci dicono che il Novara in questo campionato non ha ancora perso (26 partite!) ha segnato 42 gol ( di cui in casa 20) e fuori casa (22),subendone 15 (8 in casa,7 fuori casa). Direi che i numeri sono sicuramente a favore della capolista che inoltre annovera tra le sue fila giocatori di assoluto valore per la categoria (Fontana, Lisuzzo , Centurioni, Bertani, Rigoni, Motta, Rubino, Gemiti solo per citarne alcuni). Va però sottolineato che il Novara non stravince le partite. Se le suda, soffre, a volte dà addirittura l’impressione di non meritare l’intera posta in palio. Eppure vince, o quantomeno non perde. Perchè? Beh , assistendo alla partita di ieri dalla panchina ho potuto notare una qualità che difficilmente si percepisce analizzando i video delle gare. L’aspetto psicologico! Il Novara è primo (oltre che per le qualità individuali) anche perchè crede di essere la squadra migliore: ha la consapevolezza di poter vincere e lo dimostra ogni domenica. Mi spiego meglio. C’è grande differenza tra il voler vincere e l’accontentarsi, inconsciamente, di giocare alla pari con tutte le squadre migliori. Mettendomi nei panni di un giocatore del Novara, ogni partita ( dopo che non perdi da inizio campionato) potrebbe essere quella buona per perdere l’imbattibilità. Di contro ogni avversario che incontra il Novara sa che prima o poi accadrà che la capolista possa perdere. Per questo approccia la partita come se, in caso di risultato negativo, fosse solo un’ altra delle 26 (fino ad ora) squadre che hanno ceduto al Novara, liberandosi psicologicamente dal pensiero di aver perso un’occasione.
Qui sta il punto. Ieri dopo pochissimi minuti Rubino ( l’attaccante del Novara premiato ieri per aver raggiunto 100 gol tra i professionisti,complimenti!) si è visto parare da un prontissimo Gazzoli il possibile 1 a 0 a pochi metri dalla porta . Al quinto minuto erano già in vantaggio (gol di Centurioni su calcio d’angolo). Successivamente siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista e si vedeva una squadra che credeva di poter recuperare e soprattutto voleva vincere. Prima una penetrazione di Lauria (vera spina nel fianco del Novara) mal sfruttata, poi uno stupendo cross di Formiconi che ha visto Galabinov arrivare di poco in ritardo per la deviazione vincente , quindi un uno-due, tra Cinelli e Galabinov, al limite dell’area che meritava maggior fortuna ed infine un tiro da fuori deviato da Fontana. Queste sono state le occasioni che siamo riusciti concretamente a creare dopo aver tenuto per larghi tratti un predominio territoriale, tra l’altro piacevole da vedere.
Il Novara ci faceva giocare per poi, una volta conquistata palla, ripartire negli spazi che trovava nelle nostre maglie (lo stesso Centurioni al 9′ sempre su azione d’angolo ha sfiorato il raddoppio in girata spedendo alto da due passi; poi con un tiro-cross Bertani dopo la mezz’ora ha supera Gazzoli, ma in questo caso è stato decisivo l’intervento di Mei). Ripartenze sicuramente non banali e studiate nei particolari per sfruttare eventuali nostri errori tattici (come spesso succede se non sei subito abile a rientrare in modo ordinato dietro la linea della palla). Il secondo tempo invece si è aperto con una grande occasione da parte nostra (Daud che ha calciato addosso a Fontana da dieci metri ). Il Novara a questo punto ha dato l’impressione di voler controllare la partita lasciandoci per altro l’iniziativa, per poi cercare di ripartire. Da un altro calcio d’angolo è arrivato il secondo gol del Novara con Lisuzzo e qui l’impressione generale era che anche se stavamo dimostrando di giocare alla pari contro la capolista eravamo comunque sotto di due reti.
Nel finale Faroni (classe ‘91), entrato da poco, si è ritrovato tra i piedi la seconda netta occasione per noi: tiro centrale, Fontana respinge, arriva Galabinov che insacca.. 2 a 1, partita riaperta, così come le nostre speranze.
Andrey Galabinov, suo il gol del momentaneo 2-1 nella gara con il Novara 
Neanche il tempo di festeggiare e, dopo una bellissima azione del Novara, Bertani ha insaccato di testa il 3 a 1. In questo preciso momento guardandomi con i miei compagni della panchina ho avuto l’impressione che il Novara avesse la consapevolezza di essere forte, perchè voleva essere forte. Sono partiti per vincere senza nascondersi e stanno lo stavano facendo. Qui sta la sottigliezza psicologica. La responsabilità ed il coinvolgimento che deriva dall’assumersi la responsabilità del voler vincere è completamente diverso dal voler dimostrare di poter giocare alla pari con i più forti e magari vincere. Fatto sta che Galabinov o Bradaschia ( ancora non si è capito) sono stati protagonisti del nostro secondo gol. Novara 3, Lumezzane 2 ma la partita era ormai finita. 
Negli spogliatoi il pensiero era quello che ho espresso in apertura. Il dilemma tra la soddisfazione per aver dimostrato di aver giocato alla pari con la capolista o l’insoddisfazione per un’occasione sciupata.
Daniel Bradaschia, qui a sinistra, dopo il gol in Coppa Italia si ripete anche a Novara
Comunque non importa. Ciò che conta è sapere che mancano ancora 8 partite alla fine del campionato e, complici i risultati delle altre squadre oggi, le distanze sono rimaste praticamente invariate. Concludo affermando che (in futuro voglio intraprendere la carriera di allenatore) ritengo che per plasmare una squadra al fine del raggiungimento di un obiettivo (i play-off, che sono ampiamente alla nostra portata, tra l’altro) l’aspetto psicologico è tanto importante quanto la tecnica o la tattica. Forse addirittura di più.
Allo stesso modo, nel percorso di una squadra, la classifica generale deve prendere il sopravvento su quella domenicale.
Ciao e alla prossima.
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